Di seguito ci addentriamo nello specifico funzionamento del mercato libero dell’ e del gas affrontando per prima cosa la procedura per cambiare il fornitore.

L’Autorità per l’ Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico ha stabilito, con la delibera 302/2016/COM del 9 giugno 2016 e il successivo aggiornamento del 1 gennaio 2017, le modalità e le tempistiche relative al per i per le utenze di luce e gas.

Per cambiare fornitore occorre stipulare un contratto con una società autorizzata ad operare nel libero mercato ed è consigliato verificare se il fornitore prescelto è presente nell’elenco dei venditori di energia elettrica ai clienti finali che a breve verrà istituito sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico (verificando lo stato di “salute” del venditore).

Il nuovo fornitore provvederà a richiedere la chiusura del vecchio rapporto di fornitura e mediante il Sistema Informativo Integrato (SII) a compiere tutti gli atti necessari per gestire gli aspetti tecnici e commerciali del passaggio. Cambiare fornitore di energia elettrica e/o gas non comporta nessuna spesa di chiusura né penali e non sono necessarie comunicazioni al vecchio gestore o interventi sul contatore.

Il cliente finale ha il diritto di rescindere un con il suo fornitore in qualsiasi momento, rispettando il termine di preavviso stabilito dall’.

Il cliente, al fine di cambiare fornitore per energia elettrica e gas, deve contattare il nuovo gestore entro e non oltre il giorno 10 del mese precedente alla data di cambio e la nuova società di vendita dovrà inviare la richiesta di recesso entro il giorno 10 del mese precedente alla data di , tramite posta elettronica certificata, indicando i dati anagrafici del cliente e i dati relativi alla fornitura.

Di conseguenza la tempistica prevista per il cambio del fornitore è pressoché pari a un mese (30 gg).  Con la delibera 783/2017/R/COM del 23 novembre 2017 che contiene le disposizioni funzionali alla gestione del processo di recesso per cambio fornitore tramite il SII, con riferimento sia al settore elettrico che al settore del si stabilisce che in caso di esito negativo del passaggio al nuovo fornitore il cliente resterà comunque con il vecchio venditore evitando il costoso Servizio di Salvaguardia.

Ipotesi diversa è quella che ricorre quando il cliente richiede la chiusura del contratto semplicemente per cessare la fornitura, quindi senza il fine di cambiare fornitore, in questo caso il cliente finale utilizza l’apposito modulo rilasciato dal fornitore per trasmettere la comunicazione di chiusura.

Quest’ultimo, appena ricevuto la richiesta di disattivazione, inoltrerà entro 2 giorni lavorativi la richiesta al distributore (es. E-Distribuzione) che a sua volta dovrà provvedere alla chiusura del contatore entro 5 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta.

Vi diamo appuntamento al prossimo articolo per affrontare con sicurezza il libero mercato dell’energia!